Neet, free job, disoccupazione giovanile: Garantimoci un futuro vs Garanzia Giovani

precario

La disoccupazione giovanile in Europa ha raggiunto negli ultimi anni dei tassi drammatici, nonostante gli obiettivi di Europa 2020, le Raccomandazioni e la quantità di risorse investite (6 miliardi di euro stanziati dalla Commissione europea) il programma comunitario Youth Guarantee non sta avendo gli effetti annunciati. In Italia oltre i ritardi e le inefficienze organizzative nella gestione delle Regioni, il programma si caratterizza sempre più come un vero e proprio business della disoccupazione per agenzie del lavoro interinali, enti di formazione e orientamento, oltre che per le imprese interessate a bonus occupazionali, lavoro gratuito e tirocini finanziati con i fondi pubblici. Peraltro, la Garanzia Giovani, prefigura le politiche di workfare che il jobs act estenderà progressivamente a tutti I soggetti, consegnando la gestione del mercato del lavoro ai privati, con un conseguente abbassamento delle tutele ed un irrigidimento del regime sanzionatorio.

Nella prima edizione dello Strike Meeting è stata condivisa la piattaforma “Garantiamoci un Futuro” per animare un percorso di lotta contro la disoccupazione giovanile. In questo meeting il workshop si propone di connettere e coordinare con maggiore costanza le campagne territoriali che partano dalle rivendicazioni di una reale redistribuzione delle risorse e delle misure agli oltre 400 mila iscritti a Garanzia Giovani, che vivono in una costante economia della promessa e dell’attesa. Dopo diverse mobilitazioni nei centri per l’impiego di Roma nella regione Lazio abbia ottenuto i primi risultati attraverso l’apertura di un tavolo istituzionale. Vogliamo confrontarci con reti, collettivi e soggettività che stanno animando percorsi di lotta contro la disoccupazione giovanile ed il lavoro gratuito, di cui l’Expo di Milano ne rappresenta il modello paradigmatico.