Gender Strike: Sciopero dei/dai Generi

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Lo spazio politico aperto negli ultimi mesi dal percorso dello Strike Meeting ha permesso di avviare riflessioni su precarietà, lavoro gratuito, riforma del mercato del lavoro e di tradurle immediatamente in pratiche di sperimentazione di una nuova forma sciopero, in grado di usare la grammatica della composizione sociale che ha costruito e dato vita a questo processo.

In particolare, abbiamo voluto riferirci ad una nozione allargata di “lavoro” in grado di includere le forme specifiche di sfruttamento e gratuità interne al lavoro formale, così come tutte quelle prestazioni lavorative invisibili e non retribuite. Per quel che riguarda il lavoro di cura, il lavoro affettivo, relazionale e lavoro di ri-produzione sociale, non esiste infatti corrispondenza tra facoltà, competenze, energie mobilitate e riconoscimento economico.
A partire da questa considerazione è stato possibile incrociare e far convergere l’analisi e l’approccio transqueerfemminista con i discorsi e le lotte dei/delle precar*, student*, disoccupat*, migrant* ecc… Infatti, se le forme di cattura e di messa al lavoro ai tempi del Jobs Act riguardano tutti gli ambiti relazionali e sociali delle nostre vite, sicuramente la dimensione del “genere” – come insieme di aspettative e di norme che riproducono l’ordine eteronormato neoliberale – può diventare terreno di discussione e di conflitto rispetto ai temi dell’autodeterminazione delle soggettività eccedenti e queer e della liberazione di spazi e tempi di vita.

Proponiamo dunque di ripartire dalla mobilitazione che ha ruotato attorno alla grande giornata di Sciopero Sociale del #14N per riaprire uno spazio di discussione collettiva sullo Sciopero dei/dai Generi – Gender Strike che sappia immaginare nuove pratiche generalizzabili e riproducibili da tutt*. Attraverso una riflessione condivisa su quanto messo in campo fino ad ora pensiamo che un confronto, sia sul piano dell’analisi che su quello delle pratiche, sia oltremodo necessario. Vorremmo perciò avviare un ragionamento in grado di tenere assieme i differenti livelli di articolazione delle “pratiche”. Da un lato le “pratiche” di sottrazione reale, e dunque come definire e costruire assieme nuovi immaginari e forme di sciopero legati al Gender Strike, individuando nel percorso NoExpo un’interessante occasione di dialogo e contaminazione con le lotte esistenti. Dall’altro lato le “pratiche” e le esperienze di riappropriazione di welfare dal basso, che ci parlano in maniera diretta di diritto alla salute e di contrasto alle politiche di smantellamento dei servizi pubblici, nonché di immediata rivendicazione di forme di reddito diretto e indiretto sganciato dal lavoro.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare numerosi al workshop che si svolgerà sabato 14 febbraio (ore 10, presso Communia – via dello Scalo di San Lorenzo 33) all’interno della cornice dello Strike Meeting.

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